mercoledì 8 novembre 2017

The King of Rock Elvis Presley


Gracieland


Casa natale di Elvis

Tennesee

Lasciato il Texas ci dirigiamo verso il Tennessee. La giornata è grigia, l'aria è frizzante. Il caldo torrido di Houston ci ha ormai abbandonato. L'aria fredda del nord ci ricorda che oramai siamo alle porte dell'inverno. La macchina sfreccia nella highway sferzata dalla pioggia sottile, il cielo grigio rende tutto piatto e sonnolento. Il tragitto procedere diritto fino a quando si fa sera, è che cosi che ci accoglie Memphis, un turbinio di luci al neon apparse all'improvviso tra il buio e la foschia. Dopo questa piccola premessa su Memphis vi racconto un pò come è andata la giornata. Prima di tutto tengo a precisare che qui siamo rimasti solo la notte e le prime ore della mattina seguente. Avendo pochissimo tempo per vedere la città ci siamo concentrati sulla via principale di essa. Beale street per l'appunto, qui sono concentrati la maggior parte dei locali storici di Memphis. In quasi tutti ci sono band che suonano dal vivo e le insegne con la scritta blues sono ovunque. Troverete nomi come B.B.King ed Elvis Presley. Per non dire dei negozi di souvenir, pieni di oggetti di vario tipo con la faccia del re del rock appiccicata sopra. Abbiamo passato la serata li, mangiando e bevendo qualcosa. La mattina dopo abbiamo fatto una rapida visita dall'esterno di Gracieland, la casa dove aveva vissuto Elvis e dove è stato trovato morto. Non siamo entrati perchè avevamo poco tempo. Per visitarla ci volevano circa tre ore e l'ingresso costava sui 45 dollari. Quindi un rapida occhiata da fuori, un salto rapito al negozio di souvenir e poi vi di nuovo in strada. Per pranzo ci siamo fermati a Tupelo, piccola cittadina a tre ora da Memphis, con l'occasione visto che è la città natale di Elvis, abbiamo fatto anche un piccola sosta nel piccolo museo cittadino. Li si trova la casa dove il re è nato e vissuto i sui primi anni di vita. La sera siamo arrivati ad Atlanta, giusto il tempo per cenare. Domani visiteremo la capitale della Georgia, quindi tenetevi pronti per un nuovo interessante aggiornamento. Notte....

lunedì 6 novembre 2017

Vista dall'alto


Highway


Skyline

Centro città




Strada dove hanno assassinato Kennedy


Monumento a J.F.K.

Giardini botanici


Arco di Alberi


Fiori

Dallas

Eccoci qua, ci eravamo lasciati ieri con i pochi buoni propositi su Dallas. Bene posso dire di essermi sbagliato. Ok non che la città si sia rivelata colma di cose da vedere, però sinceramente un pò più interessante di Houston è stata. Avevamo solo una giornata qui e credetemi basta e avanza, però visto comunque il poco tempo a disposizione ci siamo concentrati solo su tre cose: vedere i giardini botanici, vedere la strada dove hanno assassinato Kennedy con annesso monumento alla memoria ed infine salire sulla Reunion Tower per vedere dall'alto la città. Quindi come prima cosa i giardini botanici. Sono veramente grandi, come tutto poi qui in America. Si dividono in varie zone ed ospitano una varietà infinita di piante, alberi e fiori. Sembra quasi di entrare in un mondo dai colori brillanti. I gialli, i rossi, gli arancioni si contrastano a meraviglia con il verde brillante dell'erba e delle foglie. Per non parlare poi dei ruscelli, delle piccole cascate e delle fontane. Girare tra quei giardini ci ha portato via quasi tutta la prima parte della giornata. Ora cambiamo argomento e passiamo alla cosa serie, alla storia. Il 22 novembre del 1963, l'allora presidente degli Stati Uniti J.F.Kennedy, in visita alla città viene assassinato durante una parata. Ancora oggi si discute su chi sia stato realmente l'assassino e sui perchè. Comunque siamo andati sulla famosa strada dove era avvenuta la tragedia. Praticamente è la strada principale di Dallas. Li tra musei e incisioni d'epoca si nota bene che non si vuole dimenticare quello che è accaduto. Poi se con i turisti curiosi si può fare qualche soldo qui non si tirano indietro. Poco distante dal punto in cui è avvenuto il fattaccio si trova anche un monumento eretto in memoria di Kennedy. Dopo questa dose inaspettata di cultura ci siamo diretti alla Reunion Tower. Una sorta di torre la cui sommità è un enorme sfera. Saliti in cima si ha la vista a 360 gradi della città. Li abbiamo aspettato il tramonto e devo dire che la vista era davvero stupenda. Domani si riparte in direzione Memphis. Dovremo arrivare entro sera, più o meno sono sei ore e mezza di strada.