mercoledì 1 novembre 2017

Next stop New Orleans

Dunque dove eravamo rimasti? Ah si Miami. Ok lasciamocela alle spalle, il viaggio chiude quel precedente capitolo per iniziarne uno nuovo. C'era una volta.... no così non va dobbiamo trovare un inizio migliore. Una mattina tre giovani esploratori si apprestano a partire per una nuova avventura.. mmm no sembra l'inizio del signore degli anelli. Ok cerchiamo di essere più pratici e concisi. In parole povere dopo aver lasciamo Miami ci siamo diretti verso New Orleans, facile direte voi, si, però non sono proprio a due passi una dall'altra. Diciamo all'incirca 1200 km. Per non appesantire troppo il viaggio abbiamo diviso in due giorni il tratto di strada da percorrere. La giornata di ieri è passata quasi totalmente in auto. Una piccola tappa a Tampa per pranzare. Qui la fortuna ci ha portato in un posto che da fuori sembrava una bettola, ma che si è rivelato un ottimo fast food casereccio di pesce. Altro pasto senza mangiare hamburgher. Finora solo una volta ci siamo dovuti accontentare del tanto famoso panino americano. La sera arrivati a più della metà del percorso che ci separava da New Orleans, ci siamo fermati in un motel per passare la notte. Ed ora veniamo ad oggi. Praticamente mancavano solo 4-5 ore di strada per arrivare e quindi ce la siamo presa un pò con calma. Inoltre abbiamo passato tre stati: l'Alabama ( dove abbiamo pranzato da Dio), il Mississipi ed infine la Luisiana. Piccola parentesi sul pranzo in Alabama, non avevo mai mangiato così bene pesce in America. Tra Capesante avvolte nel bacon, gamberoni e una platessa intera, abbiamo pranzato da re, pagando veramente poco. Verso il tardo pomeriggio l'arrivo finale a New Orleans. Li dopo aver lanciato le valigie in appartamento siamo subito risaliti in auto e via verso la Downtown. Due passi in riva al fiume Mississipi e poi ci siamo addentrati nel quartiere Francese, punto storico e famoso della città. Devo dire che dopo anni e anni sono finalmente riuscito a venire in questa città. Sin dal primo viaggio in America sognavo di andarci. Quindi che dire la città in se stessa non sembra avere poi tanto da offrire se escludiamo il quartiere Francese. Qui risiede lo spirito, il cuore e l'anima ribelle della città. Ok siamo appena arrivati ed abbiamo visto ancora ben poco. Però già dal primo momento ci ha dato l'impressione di essere una città molto particolare, diciamo un pò matta. Persone strane ne vedi ad ogni angolo e si sente ancora l'influsso nefasto del passaggio dell'uragano Katrina. Molti senza tetto girano per le strade o dormono sui marciapiedi. Nei vicoli del quartiere francese poi regna la musica e in senso buono la pazzia. No n vi dico quanti sono i locali dove c'è musica dal vivo, addirittura trovi sui marciapiedi gente che suona. Blues, Jazz esprimono l'anima sognatrice ma anche un pò triste della città.  Domani passeremo tutta la giornata a New Orleans, quindi aspettatevi nuove novelle, buonanotte.
Ps: Dimenticavo di dirvi che abbiamo anche cenato nel quartiere Francese, provando così finalmente la cucina creola. Che dire, veramente ottima, un pò tanto speziata e piccante però credetemi ne vale la pena.

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