domenica 5 novembre 2017

Hermann park


Percorso jogging


Giardino giapponese

Texas

Aggiorno solo ora il blog perchè ieri tra una cosa e l'altra non ho avuto tempo. Eravamo restati a New Orleans se non sbaglio. Bene. Lasciata la Louisiana ci siamo diretti in Texas. A Houston siamo arrivati verso sera e diciamo che la giornata è finita così. Michele e Davide sono andati fino in centro mentre io invece sono restato in appartamento perchè avevo un pò di cose da mettere a posto. La giornata successiva, cioè ieri, abbiamo visitato un pò la città. Il tour si è concentrato su alcune piccole tappe, anche perchè sinceramente la città non offre un gran che. Prima tappa all'Hermann park. Un vasto punto verde al centro della città in cui potrete trovare un campo da golf, uno Zoo, un laghetto navigabile con le classiche barche a pedali ed un giardino giapponese. Il parco è molto grande e vale la pena di essere visto, l'unico inconveniente è stato che quel giorno faceva veramente tanto caldo e anche se all'ombra si respirava un pò, la camminata è stata molto impegnativa. Seconda tappa pranzo nel ristorante storico di Houston, il Goodie's bbq. Servizio stile mensa e posti a sedere all'aperto su panche e tavoloni di legno, però la carne è qualcosa di favoloso. Terza ed ultima tappa giro a piedi di Main Street a Downtown. Qui sinceramente non c'era molto, i soliti palazzi stile Manhattan e qualche bar e ristoranti. Questa è Houston. Una cosa che non mi aspettavo è stata la grandezza della città. Houston è sconfinata, non per niente ho scoperto poi essere la quarta città per grandezza d'America. Pensate che dall'appartamento dove alloggiavamo alla Downtown erano 40/50 min di autostrada. Si tanto grande, non è sicuramente una brutta città però a meno che non vogliate girare per musei non avrete gran che da vedere. Oggi siamo ripartiti verso Dallas. La mattina però prima di lasciare la città abbiamo visitato lo space center di Houston. Forse è stata l'unica vera cosa interessante che abbiamo trovato lì. Il tutto è molto simile allo space center vicino ad Orlando in Florida. La vera differenza tra i due è che in quello vicino Orlando ci sono le rampe di lancio dei vari viaggi spaziali o dei satelliti, mentre qui si trova il centro operativo e gestionale delle comunicazioni con i moduli che vanno nello spazio e anche con la stazione spaziale internazionale che orbita attorno alla terra. Inoltre si trova anche l'area in cui gli astronauti si preparano per andare nello spazio. Finita la visita siamo partiti per Dallas arrivando con molta calma la sera. Domani gireremo un pò la città anche se so già che anche qui non troveremo chissà che. Spero di sbagliami ed invece scoprire molte cose interessanti a Dallas, ma questo lo saprete solo al prossimo aggiornamento del blog.

giovedì 2 novembre 2017

La città


Sulle rive del Mississipi


Downtown

Quartiere Francese


Jackson Square


Una delle vie del quartiere

Animo Blues


Banda


Artisti di strada

New Orleans the big easy

Se dovessi descrivere questa città con una metafora direi che New Orleans è come la Jambalaya. Voi direte che cos'è la Jambalaya? è il tipico piatto della Luisiana, in sostanza è una sorta di Paella fatta in maniera un pò diversa. Un mix di riso, gamberi, pollo, salsicce e salsa creola (pomodoro condito con abbondanti spezie) piccante. Perchè dico che la città è come il piatto tipico della zona? Perchè New Orleans è veramente un mix di ceti sociali, persone e culture. Abbiamo i ricchi che potremo associare ai prelibati gamberi, i poveri ( e qui parliamo proprio di senzatetto che vivono per strada) che possiamo accostare alla salsiccia o al pollo che sono prodotti un pò più poveri. Il tutto condito dalle spezie e qui esce lo spirito pazzo dei cittadini. Qui ci mettiamo dentro i matti che si trascinano per le strade, credetemi ce ne sono tanti. Gli ubriaconi che sono poi associabili ai matti stessi. Gli strip club, con annesse donnine mezze svestite e dalle donnine di facile costume che cercano di abbordarti per strada. Ci butterei dentro anche i turisti che vengono qui apposta per devastarsi. Prendete il tutto shakerate bene e otterrete New Orleans. Ok ora non spaventatevi la città ha anche molti lati buoni, però dopo un pò che la giri ti rendi conto che è la città dove i contrasti vivono in armonia, si sfiorano incrociano gli sguardi e poi ognuno per la sua strada. Ma torniamo a noi. Oggi abbiamo girato più a fondo il quartiere francese, cogliendo anche dei particolari che tra il buio e la stanchezza di ieri non avevamo notato. E qui parliamo dei colori delle case, dell'architettura stessa di queste. Di giorno poi sono molti di più i gruppetti musicali che si trovano in giro. Nelle piazze, a fianco dei locali, dentro i locali, qui la musica è la colonna sonora costante della giornata. Il cibo poi è semplice ma molto gustoso, abbiamo quasi fatto indigestione di gamberi da quanti ne abbiamo mangiati. La sera siamo rientrati non molto tardi, praticamente distrutti. Camminare una giornata intera sotto un sole cocente ti distrugge. Domani si riparte in direzione Texas. Entro sera dovremo arrivare a Houston. Quindi che dire? Texani scaldate bene le griglie che arriveremo con una gran fame di carne!!!!

mercoledì 1 novembre 2017

Next stop New Orleans

Dunque dove eravamo rimasti? Ah si Miami. Ok lasciamocela alle spalle, il viaggio chiude quel precedente capitolo per iniziarne uno nuovo. C'era una volta.... no così non va dobbiamo trovare un inizio migliore. Una mattina tre giovani esploratori si apprestano a partire per una nuova avventura.. mmm no sembra l'inizio del signore degli anelli. Ok cerchiamo di essere più pratici e concisi. In parole povere dopo aver lasciamo Miami ci siamo diretti verso New Orleans, facile direte voi, si, però non sono proprio a due passi una dall'altra. Diciamo all'incirca 1200 km. Per non appesantire troppo il viaggio abbiamo diviso in due giorni il tratto di strada da percorrere. La giornata di ieri è passata quasi totalmente in auto. Una piccola tappa a Tampa per pranzare. Qui la fortuna ci ha portato in un posto che da fuori sembrava una bettola, ma che si è rivelato un ottimo fast food casereccio di pesce. Altro pasto senza mangiare hamburgher. Finora solo una volta ci siamo dovuti accontentare del tanto famoso panino americano. La sera arrivati a più della metà del percorso che ci separava da New Orleans, ci siamo fermati in un motel per passare la notte. Ed ora veniamo ad oggi. Praticamente mancavano solo 4-5 ore di strada per arrivare e quindi ce la siamo presa un pò con calma. Inoltre abbiamo passato tre stati: l'Alabama ( dove abbiamo pranzato da Dio), il Mississipi ed infine la Luisiana. Piccola parentesi sul pranzo in Alabama, non avevo mai mangiato così bene pesce in America. Tra Capesante avvolte nel bacon, gamberoni e una platessa intera, abbiamo pranzato da re, pagando veramente poco. Verso il tardo pomeriggio l'arrivo finale a New Orleans. Li dopo aver lanciato le valigie in appartamento siamo subito risaliti in auto e via verso la Downtown. Due passi in riva al fiume Mississipi e poi ci siamo addentrati nel quartiere Francese, punto storico e famoso della città. Devo dire che dopo anni e anni sono finalmente riuscito a venire in questa città. Sin dal primo viaggio in America sognavo di andarci. Quindi che dire la città in se stessa non sembra avere poi tanto da offrire se escludiamo il quartiere Francese. Qui risiede lo spirito, il cuore e l'anima ribelle della città. Ok siamo appena arrivati ed abbiamo visto ancora ben poco. Però già dal primo momento ci ha dato l'impressione di essere una città molto particolare, diciamo un pò matta. Persone strane ne vedi ad ogni angolo e si sente ancora l'influsso nefasto del passaggio dell'uragano Katrina. Molti senza tetto girano per le strade o dormono sui marciapiedi. Nei vicoli del quartiere francese poi regna la musica e in senso buono la pazzia. No n vi dico quanti sono i locali dove c'è musica dal vivo, addirittura trovi sui marciapiedi gente che suona. Blues, Jazz esprimono l'anima sognatrice ma anche un pò triste della città.  Domani passeremo tutta la giornata a New Orleans, quindi aspettatevi nuove novelle, buonanotte.
Ps: Dimenticavo di dirvi che abbiamo anche cenato nel quartiere Francese, provando così finalmente la cucina creola. Che dire, veramente ottima, un pò tanto speziata e piccante però credetemi ne vale la pena.