giovedì 2 novembre 2017
New Orleans the big easy
Se dovessi descrivere questa città con una metafora direi che New Orleans è come la Jambalaya. Voi direte che cos'è la Jambalaya? è il tipico piatto della Luisiana, in sostanza è una sorta di Paella fatta in maniera un pò diversa. Un mix di riso, gamberi, pollo, salsicce e salsa creola (pomodoro condito con abbondanti spezie) piccante. Perchè dico che la città è come il piatto tipico della zona? Perchè New Orleans è veramente un mix di ceti sociali, persone e culture. Abbiamo i ricchi che potremo associare ai prelibati gamberi, i poveri ( e qui parliamo proprio di senzatetto che vivono per strada) che possiamo accostare alla salsiccia o al pollo che sono prodotti un pò più poveri. Il tutto condito dalle spezie e qui esce lo spirito pazzo dei cittadini. Qui ci mettiamo dentro i matti che si trascinano per le strade, credetemi ce ne sono tanti. Gli ubriaconi che sono poi associabili ai matti stessi. Gli strip club, con annesse donnine mezze svestite e dalle donnine di facile costume che cercano di abbordarti per strada. Ci butterei dentro anche i turisti che vengono qui apposta per devastarsi. Prendete il tutto shakerate bene e otterrete New Orleans. Ok ora non spaventatevi la città ha anche molti lati buoni, però dopo un pò che la giri ti rendi conto che è la città dove i contrasti vivono in armonia, si sfiorano incrociano gli sguardi e poi ognuno per la sua strada. Ma torniamo a noi. Oggi abbiamo girato più a fondo il quartiere francese, cogliendo anche dei particolari che tra il buio e la stanchezza di ieri non avevamo notato. E qui parliamo dei colori delle case, dell'architettura stessa di queste. Di giorno poi sono molti di più i gruppetti musicali che si trovano in giro. Nelle piazze, a fianco dei locali, dentro i locali, qui la musica è la colonna sonora costante della giornata. Il cibo poi è semplice ma molto gustoso, abbiamo quasi fatto indigestione di gamberi da quanti ne abbiamo mangiati. La sera siamo rientrati non molto tardi, praticamente distrutti. Camminare una giornata intera sotto un sole cocente ti distrugge. Domani si riparte in direzione Texas. Entro sera dovremo arrivare a Houston. Quindi che dire? Texani scaldate bene le griglie che arriveremo con una gran fame di carne!!!!
mercoledì 1 novembre 2017
Next stop New Orleans
Dunque dove eravamo rimasti? Ah si Miami. Ok lasciamocela alle spalle, il viaggio chiude quel precedente capitolo per iniziarne uno nuovo. C'era una volta.... no così non va dobbiamo trovare un inizio migliore. Una mattina tre giovani esploratori si apprestano a partire per una nuova avventura.. mmm no sembra l'inizio del signore degli anelli. Ok cerchiamo di essere più pratici e concisi. In parole povere dopo aver lasciamo Miami ci siamo diretti verso New Orleans, facile direte voi, si, però non sono proprio a due passi una dall'altra. Diciamo all'incirca 1200 km. Per non appesantire troppo il viaggio abbiamo diviso in due giorni il tratto di strada da percorrere. La giornata di ieri è passata quasi totalmente in auto. Una piccola tappa a Tampa per pranzare. Qui la fortuna ci ha portato in un posto che da fuori sembrava una bettola, ma che si è rivelato un ottimo fast food casereccio di pesce. Altro pasto senza mangiare hamburgher. Finora solo una volta ci siamo dovuti accontentare del tanto famoso panino americano. La sera arrivati a più della metà del percorso che ci separava da New Orleans, ci siamo fermati in un motel per passare la notte. Ed ora veniamo ad oggi. Praticamente mancavano solo 4-5 ore di strada per arrivare e quindi ce la siamo presa un pò con calma. Inoltre abbiamo passato tre stati: l'Alabama ( dove abbiamo pranzato da Dio), il Mississipi ed infine la Luisiana. Piccola parentesi sul pranzo in Alabama, non avevo mai mangiato così bene pesce in America. Tra Capesante avvolte nel bacon, gamberoni e una platessa intera, abbiamo pranzato da re, pagando veramente poco. Verso il tardo pomeriggio l'arrivo finale a New Orleans. Li dopo aver lanciato le valigie in appartamento siamo subito risaliti in auto e via verso la Downtown. Due passi in riva al fiume Mississipi e poi ci siamo addentrati nel quartiere Francese, punto storico e famoso della città. Devo dire che dopo anni e anni sono finalmente riuscito a venire in questa città. Sin dal primo viaggio in America sognavo di andarci. Quindi che dire la città in se stessa non sembra avere poi tanto da offrire se escludiamo il quartiere Francese. Qui risiede lo spirito, il cuore e l'anima ribelle della città. Ok siamo appena arrivati ed abbiamo visto ancora ben poco. Però già dal primo momento ci ha dato l'impressione di essere una città molto particolare, diciamo un pò matta. Persone strane ne vedi ad ogni angolo e si sente ancora l'influsso nefasto del passaggio dell'uragano Katrina. Molti senza tetto girano per le strade o dormono sui marciapiedi. Nei vicoli del quartiere francese poi regna la musica e in senso buono la pazzia. No n vi dico quanti sono i locali dove c'è musica dal vivo, addirittura trovi sui marciapiedi gente che suona. Blues, Jazz esprimono l'anima sognatrice ma anche un pò triste della città. Domani passeremo tutta la giornata a New Orleans, quindi aspettatevi nuove novelle, buonanotte.
Ps: Dimenticavo di dirvi che abbiamo anche cenato nel quartiere Francese, provando così finalmente la cucina creola. Che dire, veramente ottima, un pò tanto speziata e piccante però credetemi ne vale la pena.
Ps: Dimenticavo di dirvi che abbiamo anche cenato nel quartiere Francese, provando così finalmente la cucina creola. Che dire, veramente ottima, un pò tanto speziata e piccante però credetemi ne vale la pena.
lunedì 30 ottobre 2017
Day Two: Everglades - Fort Lauderdale - Miami
Anche oggi ci siamo spostati parecchio. La mattinata l'abbiamo passata nelle Everglades, le famose paludi in Florida. Le paludi sono vastissime, attraversate da una strada. Lungo di essa si trovano dei punti di accesso dove partono i vari tour attraverso la palude. Anche se quasi tutti offrono la stessa cosa si differenziano comunque nell'aggiunta di varie attività extra. Io e Michele c'eravamo già stati nell'anno in cui abbiamo attraversato tutta la east coast americana. Però grazie anche a quello che vi dicevo prima, questa volta cambiando tour siamo riusciti comunque a vedere qualcosa di nuovo. Abbiamo si pagato di più rispetto alla volta prima però di contro abbiamo visto scorci nuovi della palude ed anche un piccolo show in cui i ranger mostravano gli alligatori spiegandone le caratteristiche. Dopo un pranzo veloce in loco ci siamo spostati a Fort Lauderdale, una zona a nord di Miami anch'essa sulla costa. Li abbiamo passeggiato in riva al mare, godendoci il caldo sole della Florida. Dopo una sosta in un bar con terrazza vista mare, bevendo un mojto come dei classici vacanzieri, siamo tornati a Miami dove abbiamo cenato. Domani si riparte, un pò alla volta ci lasceremo alle spalle la Florida avvicinandoci sempre più alla prossima meta: New Orleans. Di sicuro, visto anche la distanza, non ci arriveremo entro domani, anzi ci fermeremo lungo la strada per dormire. Si prospetta così una giornata intera di spostamento on the road.
Prime tappe: Montreal - Miami
Finalmente siamo in America. Siamo ufficialmente sbarcati in suolo Americano verso le 11.30 locali del 29 ottobre. Ma partiamo dal principio. Sabato 28 il primo volo da Venezia a Montreal. La traversata non è stata poi tanto male, uniche pecche sono state che avevamo posti distanti l'uno dall'altro e che non avevamo gli schermi per vedere qualche film durante il tragitto. Tutto sommato il tempo è passato abbastanza velocemente, possiamo dire che le otto ore circa di viaggio sono state abbastanza leggere. Arrivati a Montreal la prima cosa che abbiamo fatto è stato portare i bagagli in appartamento. Due minuti di relax e poi via in centro città usando per la prima volta uber. Dopo che il tassista ci ha mostrato u pò di posti da vedere, siamo scesi. Li ci siamo fatti trasportare dal flusso di gente per le strade del centro e scelto il locale che ci sembrava più adatto, ci siamo fermati a mangiare. Primo ristorante di questo nuovo viaggio e primo hamburger, iniziamo bene... Poi niente di che anche perchè tra la stanchezza e il fuso orario sballato non avevamo più le forze per fare altro, potrete ben immaginare come è finita la giornata. Letto che la mattina alle 7.40 avevamo l'aereo per Miami, quindi dovevamo essere in aeroporto per le 4.30 del mattino. Anche il volo per Miami è stato tranquillo, non c'erano comunque gli schermi però almeno eravamo tutti vicini di posto. Verso le 11.30 siamo arrivati a Miami e li tra il recupero dei bagagli e il problema con la macchina a noleggio, siamo usciti dall'aeroporto intorno alle due e mezza del pomeriggio. Il problema con il noleggio è stato che la carta di credito di Michele non funzionava e quindi abbiamo dovuto cambiare prenotazione con chiamate internazionali ed altra rotture di scatole varie. Finalmente liberi ci siamo fiondati a South Beach per pranzare. Il resto della giornata è passato tra portare i bagagli in appartamento, dove ci siamo un attimo riposati ed una passeggiata notturna ad Ocean Drive, la via frontemare famosissima di Miami.
venerdì 27 ottobre 2017
Si Parte
Iscriviti a:
Post (Atom)
